Le dichiarazioni dei redditi online hanno offerto uno straordinario momento di umorismo agli italiani. Ognuno si sarà fatto quattro risate guardando il vicino di casa, il gioielliere, il collega (oltre al commercialista, che sicuramente dichiara meno di lui). Nelle aziende i direttori del personale si sono dati malati, pur di sottrarsi ai dipendenti che chiedono aumenti: «Scusi dottore, sa che qui dentro sono quello che guadagna di meno...». Eccetera eccetera, con una serie di aneddoti che potrebbero sfociare in un libro spassosissimo.
La cosa più divertente che ho trovato io è il «Paradosso San Vendemiano». Provo a spiegarlo. San Vendemiano è un paese di 8.776 abitanti (ultimo censimento) in provincia di Treviso. Meglio, lungo la Pedemontana veneta, a due passi da Conegliano. Tutti gli studi (reddito pro capite, depositi bancari e così via) lo indicano come uno dei più ricchi (forse il più ricco) della provincia. Logico: secondo un calcolo approssimativo ci sarebbero almeno 1.500 imprese, tra industriali, artigiane e commerciali.
Bene, sapete chi è il più ricco di San Vendemiano? Un cinese. Incredibile, ma vero. È il signor Aiqin Hu, titolare di un’azienda del tessile-abbigliamento: 419 mila euro e passa denunciati. In verità, sarebbe secondo, ma Alex Del Piero, che a Sa Vendemiano è nato e ha mantenuto la residenza, non conta. Con i suoi 9,2 milioni è il primo assoluto dell’intera provincia: guadagna quanto tutti i Benetton messi insieme. Del Piero è un fuori quota, e poi di fatto vive a Torino. Contano gli altri, quelli che a San Vendemiano abitano e lavorano davvero. Ufficialmente poverissimi: appena 40 sopra i 100 mila euro. Cinese a parte. Parafrasando Francesco De Gregori, si potrebbe dire che «il signor Hu è un galantuomo».
Certo, c’è qualcosa che non torna. Gli imprenditori del Nordest vanno a produrre in Cina per risparmiare sul costo del lavoro e Hu fa il contrario e viene in Italia. I «colleghi» italiani sono più poveri dei loro operai e Hu denuncia una montagna soldi. Insomma, o sono fessi tutti o è fesso Hu. Comunque Vincenzo Visco dovrebbe fargli un monumento. Altro che caccia alle streghe o Dracula: il signor Hu è la prova provata che la sua politica di lotta feroce all’evasione era sacrosanta.
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